BARCELLONA: non solo Barça e Gaudì

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BARCELLONA: non solo Barça e Gaudì

18/04/2018 Europa Guide città 0
banco di frutta al mercato la boqueria a Barcellona

In questo articolo:

  • Come arrivare a Barcellona

  • Come muoversi a Barcellona

  • Orientarsi sulla mappa di Barcellona

  • Dove dormire

  • Cosa vedere a Barcellona, tour di 2, 3 o 4 giorni

  • Experience the City: oltre il solito tour

Che siate a Barcellona per un week-end culturale, per un assaggio primaverile di estate o per una partita del Barça nel mitico Camp Nou, questa città sicuramente farà breccia nel vostro cuore.

Barcellona è il capoluogo della Catalogna, la regione più ricca della Spagna, ed è la seconda città spagnola per numero di abitanti (1.621.000) dopo Madrid. È una città dalle 1000 sfaccettature: moderna, ma con un cuore antico; cosmopolita, viva e giovane, ma con un forte e orgoglioso attaccamento alle tradizioni della cultura catalana.

Oltre che per la blasonata squadra di calcio (che qui sembra essere una religione), è famosa soprattutto per essere la città dove visse (e morì) Antoni Gaudì, uno dei più grandi esponenti del modernismo.

Come arrivare a Barcellona

Barcellona è servita dall’aeroporto di El Prat (2 terminal). Da qui c’è il servizio Aerobus che in 35 minuti (e 5,90 €) vi porta in centro alla città. I bus partono ogni 5/10 minuti da entrambi i terminal tutti i giorni dalle 05.00 alle 00.00 in direzione aeroporto e fino alle 01.00 in direzione città. Di notte si può usare il servizio di bus di linea notturni N16, N17, N18 che collegano aeroporto e città in poco meno di 1 ora al modico prezzo di € 2,20.

Alternativa al bus è il treno che parte da una stazione interna al terminal T2 (basta seguire i cartelli “RENFE”). Impiega 25 minuti circa per portarvi in città (stazioni Estaciò Sants o Passeig de Gràcia) dove poterete uscire oppure prendere la metro senza dover pagare un altro biglietto. Il servizio è in funzione tutti i giorni dalle 05.40 alle 23.38 in direzione città e dalle 05.08 alle 23.07 in direzione aeroporto.

Infine c’è la metro (stazione comoda per terminal T1, un po’ meno per T2) al costo di € 4,60 per la corsa singola.

Se arrivate a Barcellona in bus o in treno, esistono collegamenti da tutte le maggiori città spagnole e arriverete direttamente a una delle fermate sopraelencate.

Se arrivate in auto potete lasciarla posteggiata in uno dei parcheggi low-cost che trovate sul sito barcelona tourist guide. Si spende all’incirca 7-10 € al giorno e sono dotati di accesso rapido alla rete della metropolitana.

Come muoversi a Barcellona

Come in ogni grande città sconsigliamo spostarsi in auto.

Per muoversi a Barcellona il mezzo di trasporto più adatto è sicuramente la metropolitana. È efficentissima: parte un treno ogni 2-5 minuti di giorno e 10 minuti di notte in qualunque stazione (almeno quelle del centro), verso qualunque direzione; un viaggio dura 1-2 minuti a fermata quindi in pratica si può raggiungere un qualunque punto del centro città in un quarto d’ora circa. È aperta dalle 5.00 a mezza notte dalla domenica al giovedì, fino alle 2 il venerdì sera e orario continuato il sabato notte. Un biglietto singolo costa 2,20 € ma sono disponibili varie opzioni con cui risparmiare (per esempio il carnet T10 costa 10,20 € e comprende 10 viaggi in metro, bus e treno per l’aeroporto). Per info dettagliate, biglietti e mappa della metro visita il sito dei trasporti di Barcellona.

Orientarsi sulla mappa di Barcellona

Sono 4 gli elementi di riferimento per orientarsi guardando una mappa di Barcellona:

  • Avinguda Diagonal, una grande via (una delle più grandi della città) che taglia in diagonale il reticolo a scacchiera delle altre vie e viuzze.

  • La Barceloneta, il quartiere che affaccia sulle spiagge facilmente riconoscibile perché è la “penisola” che chiude il porto.

  • Il Montjuic, il grande polmone verde nella parte sud della città.

  • La Rambla. Non facilissima da individuare, ma cuore della città. Una delle strade più famose d’Europa, che ha il suo punto d’inizio proprio sul mare, all’incirca a metà del tratto compreso tra la Barceloneta e Montjuic. A destra e sinistra di questa strada si estendono il Barrio Gotico (quartiere più antico) e il Raval, che insieme costituiscono il cuore della città.

Dove dormire

A Barcellona averete a disposizione strutture di ogni tipo (a parte i campeggi che però potete trovare poco fuori dalla città e possono essere una buona idea per una vacanza un po’ più lunga alla scoperta della Costa Brava o della Costa Daurada). La maggior parte dei turisti comunque sceglie di soggiornare presso appartamenti, affittacamere e ostelli, ed è proprio grazie alla grande quantità di questi ultimi (e i “pasti” a base di tapas che in realtà sarebbero aperitivi), che Barcellona si è guadagnata negli anni la nomea di “destinazione low-cost” ed è diventata visitata soprattutto da giovani e giovanissimi, spesso universitari.

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Cosa vedere a Barcellona: tour di 2, 3 o 4 giorni

2 giorni sono sufficienti per visitare (a tappe forzate) le principali attrazioni della città, quelle più conosciute, ma il consiglio è di dedicare alla capitale catalana 3 o 4 giorni del vostro viaggio.

1° giorno – Il vero cuore di Barcellona

Il nostro tour per Barcellona parte dal Mirador de Colom, una colonna alta 60 metri su cui è posta una statua rappresentante Colombo con lo sguardo rivolto verso il mare e una mano che indica un punto all’orizzonte.

Da qui si parte per risalire La Rambla.

La prima parte è quella occupata per la maggior parte da artisti di strada di ogni genere (mimi, pittori, musicisti, caricaturisti e chi più ne ha più ne metta). È la zona migliore per acquistare qualche souvenir “artigianale”. Per quelli standard (dalle cartoline ai soprammobili) troverete un’infinità di bancarelle lungo tutta la Rambla fornite di ogni cosa possiate desiderare.

Lungo questa “strada maestra” troverete, sulla vostra destra, una viuzza sul cui fondo fanno capolino delle palme: è Plaça Reial, una delle piazze più conosciute di Barcellona, un’oasi romantica fatta di palme, portici e una tranquilla fontana in centro, dove potervi rilassare e staccarvi un attimo dal fiume di gente che riempe la Rambla.

Dopo questa sosta torniamo alla Rambla e proseguiamo il percorso con gli occhi fissi sulla pavimentazione alla ricerca del grande mosaico che Mirò ha regalato a questa splendida strada (c’è una mattonella firmata da Mirò stesso).

 

In seguito, questa volta sulla vostra sinistra, tra i vari palazzi si scorge l’ingresso del mercato della Boqueria, un’esplosione di colori, profumi e gusti inimmaginabile, una tappa obbligata per chiunque passi da Barcellona. È il paradiso dei sensi, e anche del portafoglio. Qui potete trovare cibo per soddisfare ogni tipo di palato e per di più a buon prezzo. Molte persone vengono qui proprio per fare uno spuntino o una colazione accompagnata da un immancabile frullato fresco comprato a uno dei banchi di frutta. Quasi tutti le persone che escono dalla Boqueria ne stanno sorseggiando uno.

Infine si arriva alla fontana di Canaletes, posta proprio all’estremità della Rambla, affianco a Plaça de Catalunia. La leggenda vuole che ci beve quest’acqua sicuramente ritornerà a Barcellona. Quindi perché non provare a scoprire se è vero?!

Ai due lati della Rambla si trovano i quartieri Raval (lato Boqueria) e Barrio Gotico (lato Plaça Reial). Sono questi i due quartieri che insieme formano il centro storico si Barcellona, il suo cuore pulsante. Prendetevi del tempo per perdervi (nel vero senso della parola) tra le viuzze e respirare l’aria del cuore antico della città. Qui a volte c’è una calma quasi innaturale, considerato il fiume di persone che scorre poche vie più in là.

Il Raval

È l’ex quartiere malfamato della città. Ex perché negli ultimi sta avvenendo un importante processo di riqualificazione e oggi è il quartiere “multiculturale”, dove troverete ristoranti di qualunque cucina immaginiate (dal pakistano, al giapponese, all’indiano…). Racchiude il vecchio e il nuovo della città e ci si incontrano le persone più disparate (dall’uomo d’affari al barbone, dalla studentessa alla prostituta).

Le due attrazioni della zona sono “il Gatto di Botero”, una scultura rappresentante un paffuto e simpatico micione alto 2 metri, e il MACBA, il museo di arte contemporanea che contiene più di 5000 pezzi.

Il Barrio Gotico.

È un quartiere molto particolare, fatto di viuzze strette, piccole piazzette racchiuse tra i muri antichi di alti palazzi; grandi e piccoli archi che incorniciano porte e finestre, balconi e ballatoi decorati e poi piazze più grandi che si aprono inaspettate davanti ai vostri occhi e spariscono altrettanto velocemente nel reticolo di strade alle vostre spalle.

È un vero e proprio labirinto, qui le strade non seguono la struttura a scacchiera come nel resto della città e ci sono così tante vie e viuzze che è facile perdere l’orientamento e passare più volte dallo stesso punto. L’edificio più importante che si trova qui è la Cattedrale di Barcellona. Una grande chiesa in pieno stile gotico, sovrastata da alte guglie che però difficilmente riuscirete a scorgere finché non ci andrete a sbattere il naso contro. È questa la caratteristica del Barrio Gotico: le vie sono così piccole e i palazzi così alti che non si ha mai la minima idea di cosa ci sia appena voltato l’angolo.

È un quartiere affascinante e seducente, dall’aria “bella e maledetta”; di giorno museo di arte gotica a cielo aperto, di notte ritrovo di moltissimi ragazzi e ragazze che entrano ed escono dai mille bar e locali disseminati tra le sue vie. In qualunque momento del giorno o della notte si respira un’atmosfera magica e per un attimo ci si dimentica di essere nel cuore di una delle più grandi città del Mediterraneo.

2° giorno – il tour Gaudì

Avrete forse notato che fin’ora non ho mai nominato Gaudì. Il motivo è che le famosissime opere di Gaudì sono tutte situate fuori dal centro storico. Questo significa che per ammirarle dovrete munirvi di una buona mappa della città e di biglietti della metro.

Le uniche due opere di Gaudì che si possono raggiungere a piedi senza troppa fatica sono Casa Batllò e Casa Milà (entrambe affacciate su Passeig de Gràcia, la “prosecuzione” della Rambla). Comunque alle due estremità di Passeig de Gràcia si trovano due delle stazioni metro più grandi della città.

Proprio da queste due edifici inizia il nostro tour.

Casa Batllò.

Metro L2 – fermata Passeig de Gràcia

Orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00

Durata visita: 1 ora circa

Prezzo per adulto: da € 24,50 online, 29€ in biglietteria

Sito ufficiale: www.casabatllo.es

Il costo non è dei più bassi, ma la visita merita questo sacrificio. All’interno è tutto un vortice di onde, curve e spirali che testimoniano il rifiuto di Gaudì per le linee rette. Ogni dettaglio di questa casa è frutto del suo genio, dai camini ai pomelli della porte ai mobili.

Le due cose che colpiscono di più sono le vetrate della sala principale che creano dei giochi di luce pazzeschi, e la tromba delle scale posta al centro dell’edificio.

Essa infatti ha la funzione di lucernario: la scala gira intorno a un “vuoto” centrale coperto da una cupola trasparente. Da questa entra la luce del sole che riflette sulle pareti completamente ricoperte di azulejos (piastrelle di colore azzurro e blu) facendo sì che la luce naturale proveniente dal tetto arrivi fino ai piani più bassi della casa e penetri nelle stanze grazie alle numerose finestre presenti.

L’altra meravigliosa particolarità è data dal fatto che le ringhiere della scalinata sono di vetro ondulato e (grazie ai riflessi di luce azzurra) riproducono in modo sorprendente l’effetto dello scorrere dell’acqua.

Questo edificio ha ricevuto negli anni più di un soprannome tra cui “Casa del los ossos” (casa delle ossa) e “Casa del Drac” (casa del drago). Il motivo è che la facciata dai mille colori è disseminata di balconi che sembrano le fauci di una qualche strana creatura e il tetto è completamente ricoperto da scaglie colorate che riproducono l’effetto della schiena di un drago.

Casa Milà – per gli amici Pedrera.

Si arriva a piedi da Casa Batllò.

Orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30

Durata visita: 1 – 1,5 ore

Prezzi per adulto: da € 22

Sito ufficiale: www.lapedrera.com

Il soprannome è piuttosto esaustivo: la facciata e il tetto sembrano una vera e proprio cava a cielo aperto. Posta all’angolo di un incrocio tra due strade, originariamente la Pedrera era costituita da due edifici ognuno con una facciata che dava sulla rispettiva strada. In seguito è stata costruita una terza facciata che unisce le due precedenti creando un unica soluzione grazie alla continuità stilistica e agli angoli smussati che danno l’impressione di essere di fronte ad un’unica facciata “quasi tondeggiante”.

Sagrada Familia.

Metro L2 o L5 – fermata Sagrada Familia

Orari: dalle 9.00 alle 18.00 (25 e 26 dicembre e 1° e 6 gennaio 9.00 – 14.00)

Durata visita: circa 1 ora e mezza

Prezzo per adulto: a partire da € 15.00

Sito ufficiale: www.sagradafamilia.org

Ed eccoci al simbolo di Barcellona. Imponente, la Sagrada Familia si staglia contro il cielo nello skyline cittadino.

I lavori di costruzione, iniziati nel 1882, non sono ancora terminati (la fine è prevista al più presto per il 2026), ma è stata comunque consacrata come “Basilica minore” nel 2010.

Le facciate della basilica raffigurano scene della vita di Gesù, il campanile principale è alto ben 170 metri e il portale d’ingresso è così pieno di decorazioni, incisioni e sculture da rendere impossibile distinguere le figure finché non ci si trova immediatamente sotto.

Ma quello che affascina i milioni di turisti è l’interno della chiesa.

L’intera struttura è sorretta da possenti colonne leggermente inclinate la cui struttura ricorda quella di enormi tronchi d’albero. I rami che si dipartono dalla sommità delle colonne fanno da sostegno alla particolarissima volta e si ha la netta sensazione di trovarsi all’interno di un bosco incantato, reso ancor più magico dalla luce che penetra dalle variopinte vetrate e dipinge l’aria con colori fiabeschi.

Una meraviglia che vale il sacrificio della lunga coda che probabilmente dovrete fare per poter entrare.

Se prima o dopo la visita alla cattedrale, cercate un po’ di ristoro, troverete proprio di fronte all’ingresso un delizioso parco con alberi, panchine e tanto di laghetto.

Parc Guell.

Metro: L3 – fermata Lesseps

Orario minimo: dalle 8.30 alle 18.30

Durata visita: almeno 2 ore

Prezzi per adulto: € 7,50 on-line; € 8,50 in biglietteria

Sito ufficiale: www.parkguell.cat

Saranno due casette che sembrano quelle di Hansel e Gretel a segnalarvi che siete arrivati a Parc Guell. 

Da qui una scalinata conduce al Tempio Dorico, una foresta di 88 colonne che sorreggono la grande terrazza dalla quale si può ammirare tutta la città (uno dei panorami più fotografati di Barcellona). Tutta la terrazza è circondata da una sinuosa panchina-muretto completamente ricoperta da mosaici coloratissimi. Sulla scalinata d’accesso si trova un’altro simbolo di Barcellona: la lucertola-mosaico più famosa del mondo (che poi in realtà è una salamandra).

Vale una visita anche il resto del parco in cui troverete cunicoli, foreste di colonne inclinate, giardini e palme popolate da simpatici pappagallini gialli e verdi.

Se siete amanti dei parchi in generale, meritano una visita anche i vicini Bunkers Del Carmel.

3° giorno – Il Montjuic

Barcellona però non è solo mare, Rambla e Gaudì (anche se questo sarebbe già più che sufficiente). Merita una visita anche la zona del Montjuic e Plaça de España.

Con i suoi 173 metri di altezza, la collina del Montjuic è il polmone verde di Barcellona, un promontorio che sovrasta la città in cui trovare un po’ di ristoro dal grande caldo estivo. In quest’area ci sono numerosi giardini, tra cui il più grande è il Giardino botanico, 14 ettari di terreno che accolgono specie provenienti da tutto il mondo.

Oltre ai giardini troviamo

  • Il “Poble Espanyol”: una specie di Spagna in miniatura, una mini città in cui si trovano le riproduzioni dei vari stili architettonici delle 15 comunità spagnole. L’ingresso è a pagamento e costa poco più di 10 €. Per i biglietti: www.poble-espanyol.com

  • L’Anello Olimpico, ovvero l’insieme delle strutture delle olimpiadi del 1992.
  • Il Castello di Montjuic dal quale potrete godere di una vista incredibile sulla città e sul porto.

  • Il Palacio Nacional, di fronte al quale si trova una scalinata lunghissima a due rampe. Tra queste due scalinate di trova una grande “fontana” dove l’acqua scorre verso il basso saltando da alti gradoni.

  • La Font Magìca. Una grande fontana ellittica posta appena più in basso rispetto alla scalinata del Palacio Nacional (che è anche il punto migliore per ammirarla). Questa fontana presenta più di 30 diversi giochi d’acqua con la combinazione di vari colori. Qui la sera vengono organizzati incredibili spettacoli di musica e giochi d’acqua della durata di ore e che richiamano una quantità di persone davvero enorme. Ce ne sono almeno due ogni settimana in giorni diversi a seconda del periodo (esclusi i mesi invernali più freddi in cui la fontana rimane spenta), per verificare orari: https://irbarcelona.it

Dalla Fontana magìca, una larga strada porta fino a Plaça de Espanya, una delle più importanti piazze della capitale catalana al centro della quale si erge una bellissima fontana monumentale.

4° giorno – La Barceloneta.

E infine eccoci al quartiere più “turistico” di Barcellona, quello che affaccia sul mare, quello con le spiagge (enormi e super affollate), con i locali più alla moda, ristoranti, bar, pub, night e discoteche. Inoltre lungo le spiagge troverete una vasta scelta di chiringuitos, i bar-ristorante che con il calar della sera diventano luogo di ritrovo per molti ragazzi e dove potrete ballare a piedi nudi sulla sabbia fino a notte inoltrata. Insomma, se volete trascorrere una serata mondana all’insegna del divertimento, questo è il posto che fa per voi.

Per chi proprio non potesse farne a meno: Camp Nou….

I biglietti partono da un prezzo di 25,00€; ci si arriva con la metro L3 (fermata Palau Reial o Les Corts) o con la L5 (fermata Badal). Gli orari variano a seconda della stagione (il più corto è dalle 10.00 alle 18.30) ed è chiuso nei giorni in cui gioca il Barcellona (e anche il giorno prima se la partita è di Champions League).

Per i biglietti: www.fcbarcelona.co.it

Detto ciò, farete un bel po’ di coda per entrare in uno stadio vuoto, a voi la scelta……..

Experience the City: oltre il solito tour.

Vi trovate in cima a Casa Batllò, sulla sua splendida terrazza illuminata da decine e decine di piccole luci, con l’aria della sera che inizia a rinfrescare e il cielo che si tinge di rosa, una splendida cornice in cui ammirare il tramonto sui tetti di Barcellona. L’atmosfera viene poi resa ancora più sognante dal sottofondo di musica dal vivo. Un evento unico, che rende omaggio alla Barcellona romantica, la stessa Barcellona che potete assaporare passeggiando nel quartiere gotico verso sera o sostando presso la fontana di Plaça Reial.

Questo è “Notti magiche nel Terrat del Drac” (la terrazza del drago).

È vero che il prezzo non è dei più economici (circa 30€ a persona), ma è un evento unico, a cui solo poche persone possono partecipare data la capienza ridotta della terrazza. Perciò se siete in visita a Barcellona con la vostra dolce metà, questa è l’occasione giusta per vivere una serata magica.

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