ISOLA DI PASQUA: la terra dei giganti di pietra

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ISOLA DI PASQUA: la terra dei giganti di pietra

27/02/2020 America Sud Meraviglie dal Mondo 0
testa di un moai in mezzo ai prati dell'isola di pasqua
Immaginate un profondo silenzio rotto solo dal suono dell’oceano, immaginate la penombra che precede l’alba. Siete seduti in mezzo ad un immenso prato di erba rada. Pian piano il cielo inizia a schiarirsi. Si delineano davanti a voi delle alte ombre scure che si stagliano contro l’orizzonte e diventano sempre più nitide man mano che il sole sorge dal mare alle loro spalle. I suoi raggi filtrano tra di esse accarezzando il pendio erboso…

Siamo in uno dei posti più suggestivi al mondo in cui poter ammirare l’alba! Ahu Tongariki, costa sud-est dell‘Isola di Pasqua, in pieno Oceano Pacifico meridionale. E le alte figure scure che si innalzano dal terreno sono i Moai, i giganti di pietra più famosi del mondo, che da quasi mille anni vegliano silenziosi sugli abitanti dell’isola.

moai all'alba sull'isola di pasqua
photo by flickr.com

Questo (Ahu Tongariki) è il punto dell’isola e da qui partono quasi tutti i tour di visita ai Moai disseminati lungo tutta la costa (sono ben 638).

Ma cosa sono i Moai?

Queste “statue” sono sostanzialmente dei grandi busti monolitici di pietra alti in media dai 3 ai 10 metri e con un peso stimato di 70-80 tonnellate. Il più grande scoperto fino ad oggi raggiunge però l’altezza di ben 21 metri (ed è incompleto). Pare, infatti, che la parte che affiora dal terreno sian in realtà solo una piccola porzione dei monoliti e che la parte più grande sia sotterrata.

paesaggio isola di pasqua con moai
Si pensa che siano stati eretti tra il 1100 e la fine del 1700 da una civiltà indigena in seguito scomparsa per motivi tutt’ora sconosciuti.

Ancora oggi, dopo anni di studi e ricerche, quello dei giganti di pietra rimane un mistero irrisolto. Non si sa come siano stati costruiti e trasportati sin lì. Non si conosce nemmeno il motivo per il quale siano rivolti verso l’interno dell’isola, né quale fosse la loro funzione.

Tuttavia una teoria a questo riguardo c’è! Si pensa che questi giganti rappresentassero entità dallo sguardo benevolo e portatore di prosperità, e che per questo motivo siano stati posizionati sulle coste con lo sguardo rivolto all’interno dell’isola.

I giganti dell’Isola di Pasqua stanno per scomparire?

Il rischio oggi è che il grande mistero dei Moai rimanga irrisolto per sempre. A lanciare l’allarme è l’Onu, che sta monitorando l’impatto dei cambiamenti climatici sui grandi Patrimoni dell’Umanità. L’innalzamento del livello dei mari, infatti, sta poco per volta sommergendo ed erodendo parti di costa; le previsioni sostengono che entro fine secolo il livello del mare si sarà alzato di 2 metri, riducendo di 4 metri la circonferenza dell’isola. Se le previsioni non saranno smentite, il livello del mare arriverà a lambire i Moai più vicini alla costa.

il mare lambisce i moai dell' isola di pasqua

L’isola: cosa c’è intorno ai Moai?

Attualmente l’Isola di Pasqua ha una larghezza massima di 13 x 24 km e il suo punto più alto è a 509m s.l.m., sulla cima di uno dei 4 vulcani che hanno originato l’isola stessa.

È una delle isole abitate più isolate al mondo. Si raggiunge in 5 ore di volo dal Cile, che dista ben 3600 chilometri, e che è lo stato di cui l’isola fa politicamente parte. È una terra selvaggia, abitata da appena 6000 persone. La sua vegetazione è composta principalmente da praterie di erba bassa e da pochi alberi, e la fauna è composta solo da animali da fattoria importati dalla terra ferma.

sull'isola di pasqua la fauna e costituita dai cavalli

Per quanto riguarda la flora e fauna marina, qui non ci sono spiagge o barriere coralline…

L’isola si trova sulla Dorsale Pacifica e questo fa sì che a breve distanza dalla costa i fondali si inabissino rapidamente. In alcuni punti si raggiungono profondità fino ai 30 mila metri. La quasi totale assenza di interferenze umane nell’habitat e la presenza di correnti sottomarine calde, hanno favorito l’insediamento in questa zona una colonia di capodogli. La colonia trascorre qui gran parte dell’anno e nelle giornate di sole (con un po’ di fortuna) si possono scorgere gli esemplari dalla costa.

la colonia di capodogli al largo dell' isola di pasqua

La temperatura è pressoché invariata durante tutto l’anno (circa 21°C) con picchi di 35° e più in estate. La stagione invernale (da aprile a settembre) è abbastanza piovosa mentre durante il resto dell’anno il clima non è eccessivamente umido, anche perché mitigato dal costante soffio degli alisei.

Perchè “Isola di Pasqua”?

Ultima curiosità: l’Isola di Pasqua deve il suo nome al fatto che è stata scoperta dall’olandese Jakob Roggeveen nel giorno di Pasqua del 1722. Il suo nome indigeno, Rapa Nui, significa invece letteralmente “grande roccia/ grande Isola”. A differenza delle varie Christmas Island (isola di Natale) presenti al mondo, questa è l’unica isola “battezzata” con questo nome.

 

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