MARRAKECH, tutto quello che ti serve sapere per visitare la “città rossa”

il tuo viaggio economico, emozionante, unico

MARRAKECH, tutto quello che ti serve sapere per visitare la “città rossa”

19/04/2018 Africa Guide città 0
piazza principale di marrakech di sera

In questo articolo troverai:

  • Orientarsi sulla mappa di Marrakech

  • Come arrivare a Marrakech e documenti d’ingresso

  • Come muoversi

  • Dove dormire

  • Cosa vedere a Marrakech : tour di 2, 3 o 4 giorni

  • Experience the City, oltre il solito tour

Questa non è una città da visitare con mappa alla mano spuntando la lista “dieci cose da vedere a Marrakech”. È una città in cui è bello perdersi: la stessa conformazione delle strade è un invito a perdersi! Perdersi nella lentezza, nei profumi, nei colori della “città rossa”, nei suoi tradizionali souk, nell’atmosfera esotica, nelle mille voci che popolano le piazze e nelle cantilene dei muezzin che dall’alto dei minareti richiamano alla preghiera.

Questa è Marrakech. Fondata dai berberi poco dopo l’anno 1000 ai piedi dei Monti dell’Atlante, divenne una delle 4 città imperiali del Marocco (insieme a Fes, Casablanca e Meknes) e la più importante tra di esse, come testimoniano i numerosi e sontuosi palazzi di ricchi sultani. Capitale del regno per quattro secoli, è ancora oggi uno dei maggiori centri commerciali e culturali per tutto il Maghreb e l’Africa Sub-sahariana.

Quello di Marrakech è il più grande mercato tradizionale berbero (souk) del Marocco e piazza Jemaa el-Fna (cuore della Medina) è tutt’oggi la piazza più frequentata di tutta l’Africa.

Marrakech deve il soprannome di “città rossa” alle sue mura e i suoi edifici, costruiti in gran parte in pietra arenaria rossa.

Orientarsi sulla mappa di Marrakech

Il centro antico di Marrakech, quello in cui si trovano molte delle attrazioni, è la Medina: la parte fortificata della città, racchiusa da mura.

La Medina di Marrakech è davvero enorme ed è costituita da un intricato reticolo di vie disposte “a casaccio”. Non sarà facile orientarsi su una mappa, anche perché difficilmente riuscirete a decifrare i nomi delle vie quindi mettetevi l’anima in pace e godetevi l’esperienza unica di perdersi tra le vie della città. Se dovete raggiungere un punto preciso, l’unico modo è chiedere ai passanti (sperando nella loro bontà) oppure orientarsi col sole e punti di riferimento come i minareti delle moschee.

Volendo comunque farsi un’idea della conformazione della città (guardando una cartina GoogleMaps), possiamo dire che:
  • la Medina è delimitata a sud dai giardini Agdal, a est da un corso d’acqua (che, sempre  secondo GoogleMaps, non ha nome) e negli altri lati dalla grande strada che corre più o meno parallela alle mura

  • nel centro di quest’area troviamo Piazza Jemaa el-Fna, la piazza più famosa di Marrakech, il cuore pulsante della città

  • poco più a est della piazza sorge la moschea principale (Koutoubia) con il minareto e i giardini

  • nella parte nord della Medina troviamo come punto principale la moschea Ben Youssef

  • nella parte sud riconoscerete il Palazzo Bahia, poco lontano dal grande cimitero di Bab Gmath

  • a nord-ovest della Medina trovate il quartiere Gueliz (moderno e ordinato) con la stazione ferroviaria

  • a ovest della Medina troverete il parco della Mènara, poco distante dall’aeroporto.

Come arrivare a Marrakech e documenti d’ingresso

La città è servita dall’aeroporto internazionale di Mènara (6 km a sud-ovest della Medina). Da qui si può raggiungere il centro con il bus 19 o un taxi, ma il consiglio è quello di prenotare un servizio navetta presso l’hotel dove alloggerete.

Inoltre è presente una stazione ferroviaria nel quartiere di Gueliz che collega giornalmente con Casablanca.

Se la vostra visita si limita alla città di Marrakech, NON NOLEGGIATE UN’AUTO!

IMPORTANTE IN AEROPORTO!!!

Appena arrivate andate a prendere un “modulo d’ingresso”, li troverete sparsi su vari espositori, e mettetevi in fila per i controlli, senza preoccuparvi di compilare il modulo (lo compilerete mentre siete in coda). Questo perché i controlli sono lentissimi e rischiate di impiegarci ore. Solo dopo i controlli potrete ritirare i bagagli. 

Nel “modulo d’ingresso” vi verrà chiesta anche la destinazione: quest’ultima corrisponde al vostro hotel/sistemazione.

Per l’ingresso nel paese (per i cittadini italiani e per soggiorni inferiori ai 90 giorni) è sufficiente il passaporto con durata residua di almeno 6 mesi.

Quando dovete ripartire, arrivate con minimo 2 ore di anticipo rispetto al volo. Questo sempre a causa dei controlli lentissimi che dovrete passare anche se avete il solo bagaglio a mano (unico check-in per tutti). Portate la carta d’imbarco stampata, il biglietto elettronico NON basta!!

Ricordiamo che la valuta del Marocco è il Dirham Marocchino (MAD), che il cambio è circa 1€ = 11 MAD e che la lingua ufficiale (oltre l’arabo) è il francese, in cui sono scritti gran parte di nomi, cartelli e insegne.

Per informazioni più dettagliate sulla documentazione visita la pagina http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/marocco.html

Come muoversi

Come già detto, non è il caso di spostarsi in auto a Marrakech, a meno che non vogliate trasformare il vostro viaggio in un’espiazione dei peccati dell’umanità. 😉

I taxi sono spesso delle fregature quindi fate attenzione a contrattare il prezzo prima di salire, controllate che il tassametro funzioni e fate attenzione ai percorsi (spesso vi fanno circumnavigare la città per spostarsi di 500 metri!)

Anche i bus (terminal tra Jemaa el-Fna e moschea Koutoubia) non sono così invitanti, affollatissimi e fatiscenti.

Il metodo migliore rimane girare a piedi, prendendosela molto con calma viste le dimensioni della città, e usare mezzi di trasporto solo se strettamente indispensabili (meglio se forniti da hotel o visite guidate). I più impavidi possono azzardare il noleggio di un motorino.

Dove dormire

A Marrakech ci sono molti hotel e resort, ma non è un vero viaggio in Marocco se non si alloggia in un riad! Il riad è la tipica abitazione tradizionale marocchina, costituita da più piani, con balconate e finestre che affacciano esclusivamente sul cortile interno (riad=cortile/giardino). I giardini interni dei riad sono spesso molto curati, presentano quasi sempre piante, fontane o vasche d’acqua, porticati con tende raffinate, pavimentazioni decorate e balconate coperte ad archi.

Le zone consigliate per soggiornare in città sono:

dintorni della moschea Bab Doukkala: zona vivace, ma tradizionale e non troppo turistica, che offre alcuni tra i più bei riad di Marrakech. Non è lontana dal quartiere Gueliz.

Place Jemaa el-Fna: inutile dire il perché (è il centro del centro di Marrakech). È consigliato il lato ovest, leggermente più tranquillo.

quartiere Gueliz, per chi, soprattutto di sera, non vuole rinunciare all’atmosfera “occidentale”,

visualizza offerte Marrakech

Booking.com

Cosa vedere a Marrakech: tour di 2, 3 o 4 giorni

Per visitare Marrakech servono almeno 2 giorni pieni in cui includere anche la visita ai i giardini Majorelle che noi, per non affaticarci troppo, abbiamo lasciato per il 3° giorno.

Per il quarto giorno proponiamo tre possibili escursioni lontano dalla città, ma se preferite rimanere vicini a Marrakech, vi consigliamo una visita alla zona di Palmeraie, una lussuosa zona residenziale immersa in un’oasi di verdi palme situata lungo il fiume a nord della città. Qui sorgono anche vari resort e un grande campo da golf.

Se invece vuoi inserire Marrakech all’interno di un tour più ampio…⇒ questo tour del Marocco è quello che fa per te: un viaggio davvero IMPERDIBILE!!

1°giorno: la Medina a nord ovest di Place Jemaa el-Fna

Il tour del primo giorno non poteva che iniziare dal luogo più importante, più conosciuto e più fotografato di Marrakech:

Place Jemaa el-Fna.

È una delle piazze più famose al mondo. È l’immagine che tutti noi abbiamo del Marocco. Un grande spazio in cui la cultura berbera, araba e sub-sahariana si fondono per dare vita a uno spettacolo unico. In questa piazza non ci sono attrazioni “da visitare”, ciò che dovete fare è respirarne la magia e lasciarvi trasportare dai profumi, dai suoni e dai colori incredibili di questo posto.

Di giorno la piazza è popolata da incantatori di serpenti, chiromanti, erboristi, tatuatori con l’henné e venditori di merci più disparate (dalle stoffe ai prodotti alimentari agli oggetti di artigianato). La sera danzatori, cantastorie, musicisti e maghi si alternano a banchetti con tavoli dove poter gustare i cibi più disparati.

Questa piazza stupenda rappresenta la vera anima marocchina, tanto da essere dichiarata Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.

Il lato nord della piazza confina con la zona dei souk, i caratteristici mercati tradizionali berberi.

Il Souk di Marrakech si sviluppa lungo Rue el Ksour e prosegue sul primo tratto di Rue Mouassine. Il lungo viale coperto è la parte più turistica del souk mentre le vie laterali sono meno frequentate. Entrando nel souk vi immergerete completamente in un altro mondo. Una vera esplosione di colori, profumi e voci di mercanti che invitano i passanti a comprare.

I souk sono divisi per merceologia, quindi camminando incontrerete, raggruppate per merce, bancarelle di splendide stoffe dai colori accesi, spezie profumatissime, incensi, lanterne lucenti, oggettistica in metallo, tappeti multicolore, pelletteria che ancora odora di concia, profumati legni intagliati, ceramiche e porcellane decorate, frutta secca, cesti intrecciati a mano e qualunque cosa vi venga in mente…

Ricordate di contrattare sempre il prezzo: di solito il costo reale è circa il 30% del primo prezzo richiesto dal venditore.

In fondo a Rue Mouassine troviamo i Jardin Secret. Un tranquillo giardino costruito nel caratteristico ed elegante stile arabo-andaluso con piante, fiori e le immancabili vasche e fontane che col loro suono rilassano i visitatori. È il posto ideale dove prendersi una pausa e magari bere qualcosa di fresco. Vi dimenticherete in un attimo del caotico souk a pochi passi di distanza.

Ci spostiamo a nord-est verso la Medersa Ben Youssef (Ibn Yussuf)

La Medersa Ben Youssef. Per secoli fu una delle scuole coraniche più importanti del nord Africa, inlcude anche una moschea ed è un gioiello di architettura moresca.

La Medersa ha pianta quadrata di 1680 mq con i lati orientati verso i 4 punti cardinali. I soffitti sono realizzati in pregiato legno di cedro e pavimenti e pareti sono coperti di raffinate piastrelle. Il cortile centrale ha una grande vasca in marmo di Carrara piastrellata a mosaico e usata per le abluzioni (lavaggio purificatore di mani, piedi e viso).

Troviamo poi il Mihrab (sala della preghiera). È lo spazio con le decorazioni più elaborate che richiamano motivi stilizzati di palme e pigne.

L’edificio si può visitare tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 al costo di 40 MAD (circa €3,60)

Fa parte del complesso religioso anche la Qubba Almoravide. È l’unico esempio puro di architettura della dinastia Almoravide rimasto a Marrakech nonché l’edificio più antico della città. La struttura di pianta quadrata copre la vasca delle abluzioni, alimentata direttamente dalle ben tre falde acquifere sotterranee che si incrociano sotto di essa. Il vero capolavoro è l’interno della cupola che sovrasta la vasca stessa: una volta ottagonale completamente scolpita e decorata.

Torniamo verso la piazza principale passando dal lato ovest dove sorge la moschea principale della città.

 

Moschea Koutoubia.

La sua sala della preghiera è una delle più grandi dell’occidente musulmano (90 metri per 60) ed è divisa in 17 navate. L’ingresso alla moschea è vietato ai non musulmani, ma potete fare una passeggiata nei suoi bei giardini tra aranci e roseti.

A fianco alla moschea c’è il Minareto della Koutoubia. È uno dei simboli della città, di epoca antecedente rispetto a quella di costruzione della moschea, è alto più di 70 metri e dalla sua cima ancora oggi il muezzin chiama i fedeli alla preghiera (ormai in molte moschee la chiamata alla preghiera è registrata). È in arenaria rossa e sormontato da una balaustra merlata che fa da base al “lanternone” di 16 metri sormontato a sua volta da tre sfere in rame dorato (la più grande misura 6 m di diametro). La decorazione è diversa per ogni facciata del minareto ed è caratterizzata da archi intrecciati e maioliche verdi e azzurre.

2°giorno: la parte sud della Medina

Il tour del secondo giorno inizia da Bab Agnaou.

È una delle 19 porte della città, la più bella in quanto entrata principale. Le mura furono costruite nel XII secolo per proteggere la città dalle invasioni. Erano alte 9 metri e correvano attorno alla città per oltre 10 km e avevano 20 porte e 200 torri.

Proseguiamo per le vicine Tombe Saadiane.

Costruite nel corso del ‘500, ospitano oltre 200 feretri della dinastia Saadi (compreso un sultano e altri uomini illustri). La zona delle tombe ha due mausolei con splendidi soffitti a cupola, sculture in marmo, mosaici e stucchi. La zona più bella è la “sala delle 12 colonne” in cui colonne in marmo di Carrara bianchissimo sostengono una splendida volta. Le porte in pregiato legno di cedro sono finemente decorate.

Visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00 al costo di 10 MAD (meno di 1€)

Incontriamo poi Palazzo El Badii

Del suo antico splendore rimangono solo delle rovine e gli splendidi giardini circondati da alte mura e profumati dagli alberi d’arancio. Il cortile principale misura 135 x 110 metri e ha una grande piscina lunga ben 90 metri. Un tempo il palazzo aveva 360 stanze decorate con marmo, oro e ceramiche e abbellito da ogni tipo di ricchezza. La costruzione durò 25 anni e più tardi fu fatto smantellare da un sultano per riutilizzare i materiali nella costruzione del suo palazzo a Meknes.

L’architettura di questo palazzo ricorda fortemente quella dell’Alhambra di Granada (Spagna). Questo è dovuto al fatto che, durante la dominazione araba in Spagna, la costruzione e progettazione di molti palazzi del Marocco fu affidata ad architetti ed artisti spagnoli.

L’ingresso costa 20 MAD e gli orari di visita sono dalle 9.00 alle 16.30 tutti i giorni; il venerdì dalle 15.00 alle 17.45

A questo punto potete fare una deviazione (e una sosta) nei Jardin de l’Agdal, oppure, se non avete molto tempo, proseguire per il Mellah (il quartiere ebraico).

Giardini Agdal

Questi giardini coprono una superficie di 400 ettari (3 km di lunghezza per 1,5 di larghezza) e sono piantumati con aranci, limoni, fichi, albicocchi, melograni, ulivi e altri alberi da frutta. Sono una delle più belle testimonianze della tradizionale dedizione araba e marocchina alla coltivazione e alla creazione di giardini. Sono completamente attorniati da muri di cinta e questo tipo di distribuzione degli spazi nei giardini fu introdotto dalla dinastia Almohadi; il modello si diffuse poi in tutto l’occidente musulmano dando vita anche ai sontuosi giardini andalusi.

Sono visitabili gratuitamente tutti venerdì e le domeniche dalle 9.00 alle 16.00

Proseguiamo il tour e ci addentriamo nel Mellah, l’antico quartiere ebraico.

Era il quartiere riservato agli ebrei ed era completamente contornato da mura con una o al massimo due porte di ingresso/uscita; ricorda i ghetti ebraici europei e in effetti la funzione era la stessa. Oggi rimane un luogo particolare da visitare in quanto pittoresco e difforme dal resto della città.

Palazzo Bahia è la tappa seguente del tour.

È una delle opere architettoniche più belle e importanti di Marrakech e del Marocco. Fu costruito a fine ‘800, i lavori durarono 10 anni e il risultato fu uno splendido complesso che si estende su 8 ettari di terreno costituito da 150 stanze decorate con legni intarsiati, arabeschi in stile spagnolo, stucchi, splendidi soffitti e le stupende ceramiche di Fez.

La parte più interessante è quella dell’harem delle 4 spose e delle 24 concubine. Vi sono splendidi pavimenti, pilastri in legno pregiato di rara bellezza e porte e finestre in stile squisitamente marocchino che affacciano sul grande cortile lungo 50 metri e largo 30.

Il palazzo è visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 16.30 al costo di 10 MAD

Ultima tappa del tour di questo giorno: palazzo Dar Si Said in cui è collocato il Museo di Arte Marocchina.

È il museo più antico di Marrakech e vi troverete esposti numerosi pezzi di arte tradizionale del Marocco. Il palazzo fu residenza della famiglia di un importante visir e presenta numerosi ed eleganti cortili.

Ingresso: 20 MAD, tutti i giorni 9.00-11.30 e 15.00-17.45

3°giorno: la Ville Nouvelle, Gueliz e giardini Majorelle, Parco Mènara

Il Quartiere Gueliz è il cuore della cosiddetta “Ville Nouvelle” e fu costruito dai francesi negli anni ’30. È un quartiere moderno e vivace che offre una vasta scelta di attività, soprattutto la sera, e molti negozi di lusso, hotel e locali alla moda. La cosa interessante è sicuramente il netto contrasto tra questo moderno quartiere e il resto della città.

All’interno della Ville Nouvelle la principale attrazione sono i Giardini Majorelle.

Questi sono un complesso di giardini botanici progettato dall’artista J. Majorelle durante il periodo di colonizzazione francese. All’interno del parco, che raccoglie moltissime specie vegetali provenienti dai 5 continenti, sorge la grande villa di residenza dell’artista e in seguito comprata da Yves Saint Laurent.

Qui tutto ciò che è artificiale è blu: le pareti della villa, i tetti, i muretti, i sentieri, gli scalini, i bordi delle vasche e delle aiuole, le fontane, le panchine, i mosaici nelle pavimentazioni….solo qualche tocco di giallo e arancio qua e là rompe la monocromia di questo particolare punto di blu (detto appunto blu majorelle). Sono proprio questi caratteristici colori intensi e vivaci che attirano qui migliaia di visitatori ogni anno.

I giardini si possono visitare tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00 (9.00-17.00 nel periodo del Ramadan) e l’ingresso costa 70 MAD.

Annesso ai giardini troviamo il Museo Yves Saint Laurent (ingresso 30 Mad extra)

Altri giardini da vedere a Marrakech sono i giardini di Mènara

Si trovano a sud-est della Medina e sono un’oasi di pace nella frenesia della città. Al loro interno si possono ammirare fiori, alberi da frutto e palme che crescono grazie al sistema di canalizzazione che trasporta l’acqua proveniente dalle fonti a 30 km di distanza. Le acque vengono poi fatte confluire nella grande vasca centrale. Nei pressi di quest’ultima sorge un edificio dalla cui terrazza è possibile godere di un bel panorama sui giardini cui fanno sfondo i monti dell’Atlante.

4°giorno: escursione fuori città…cascate Ouzoud, Kasbah Ait Benhaddou o Essaouria?

La prima proposta per il 4° giorno a Marrakech è un’escursione alle Cascate Ouzoud.

Si trovano a circa 150 km a nord est di Marrakech, nella catena montuosa dell’Atlante e sono le cascate più importanti del Nord Africa.

Sono formate da tre salti che misurano in totale circa 110 metri di altezza e sono immerse in una valle di rara bellezza popolata da simpatiche scimmiette. Su entrambi i lati della cascata sono presenti sentieri che salgono fino in cima e per i più intrepidi sarà anche possibile fare il bagno nelle fredde e pulite acque della cascata.

Il modo più semplice per visitarle è partecipare ad un’escursione organizzata con partenza direttamente da Marrakech.

Altra escursione interessante è quella ad Ait Benhaddou.

È uno dei 9 siti del Marocco nominati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. È una città fortificata (ksar) edificata nel ‘600 sulla strada che le carovane percorrevano per raggiungere Marrakech dal Sahara del Sudan ed è uno splendido esempio di architettura tradizionale del Marocco meridionale.

Gli edifici sono molto rustici e minimali, fatti in gran parte di fango, e tutt’intorno si ergono le alte mura del tipico colore marrone-rossiccio. Sulla sommità della collina svetta un granaio fortificato: l’agdir.

Il colpo d’occhio è notevole: un unico colore accomuna mura, edifici, tetti e la terra del paesaggio circostante, uniche note di diverso colore sono l’acqua del fiume e il verde intenso degli alberi antistanti le mura.

Questo luogo unico è stato anche usato come set di vari film tra i quali ricordiamo “Il gioiello del Nilo” e “Il Gladiatore“.

Anche per questa meta è possibile prenotare un tour organizzato da Marrakech e da qui passano quasi i tour diretti verso il deserto. In questo articolo sul Marocco trovi tutte le info necessarie.

Ultima proposta di escursione: Essaouria.

Dista meno di 3 ore di auto dal Marrakech, ma si cambia completamente ambiente, in quanto ci spostiamo sulla costa atlantica. Dal rosso di Marrakech ci si trova catapultati nel bianco e blu di questa città-porto. È un luogo stupendo e, nonostante si trovi sull’oceano Atlantico, ha un sapore fortemente mediterraneo con i muri bianchi, i tetti piani e gli infissi blu che a primo impatto vi faranno credere di essere finiti in un angolo di Grecia. È una delle dieci città più belle del Marocco e merita sicuramente una visita.

Clicca qui per tour organizzati a Essaouira.

 

Experience the city: oltre il solito tour

Una delle esperienze davvero “diverse” da fare a Marrakech potrebbe essere la visita alle concerie.

Si trovano fuori le mura est della Medina e qui le pelli vengono conciate a mano e in modo naturale secondo i dettami della lunga tradizione di pelletteria marocchina. È un’esperienza particolare e un po’ forte soprattutto a causa del penetrante e acre odore che sprigionano le pelli durante i lunghi trattamenti a cui vengono sottoposte (varie settimane di lavorazione per ognuna). Perciò se siete deboli di stomaco o facilmente impressionabili NON visitate questo posto!!

Altra attività curiosa nella città è passeggiare tra i funduq di Rue Mouassine.

Essi costituiscono la “prosecuzione” del souk in quanto erano delle specie di negozi, ma senza porte o scaffali: la merce veniva esposta come in normali bancarelle di un mercato. Oggi sono in gran parte in disuso, ma vi faranno fare un salto indietro nel tempo nel Marocco più profondo e antico.

È curioso sapere che questa forma di “mercato” era diffusa in molte città del bacino del Mediterraneo anche italiane (dove prendevano il nome di fòndaco).

Ultimo, ma non meno affascinante, il giro in mongolfiera all’alba (5-5,30 del mattino) per veder sorgere il sole sulla città rossa.

È un’attività dispendiosa (circa 200€) ma molto suggestiva e romantica. I tour vi passano a prendere in hotel e vi portano nella zona di Palmeraie, dove partono le mongolfiere. Dopo circa un’ora di volo, atterrerete in un qualche paesino berbero dove vi verrà offerta una colazione tradizionale e un giro sul cammello (il tutto in circa 4 ore).

(Se sei amante della mongolfiera non puoi perderti questa meraviglia!!)

Poi ci sono le cose che si DEVONO fare assolutamente a Marrakech:

  • bere un tradizionale tè alla menta nel caratteristico souk. Uno dei luoghi consigliati è Cafè des Epices (Rahba Lakdima 75) nella piazza delle spezie. La sua terrazza è un autentico angolo di paradiso segreto.
  • ammirare lo spettacolo di Piazza Jemaa el-Fna al tramonto da una delle terrazze che danno sulla piazza stessa. La brezza della sera porta con sé i profumi e le voci della piazza, il sole tramonta e le luci si accendono dando nuova vita ai colori e rendendo le rosse mura della città ancora più rosse; potete vedere la piazza che man mano cambia volto e si trasforma in un “paese dei balocchi” con cantastorie, mangiafuoco, musicanti e cibi che parlano di mondi lontani.Tra le terrazze più indicate troviamo l’iperaffollata“Le Grand Balcon du Cafè Glacier” o la più vivibile “Chez Chegrouni”.
  • Infine, come potreste lasciare Marrakech senza aver fatto un tatuaggio con l’henné o aver trascorso qualche ora di relax in un tradizionale hammam?!

Non vedi l’ora di partire?!?! Inizia a programmare il tuo viaggio! Clicca qui!!!

Per la mappa dell’itinerario dettagliato o qualsiasi altra info, compila il form…sarai presto ricontattato!!

 

Commenta